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A scuola di solidarietà, colletta alimentare 2019

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“A scuola di solidarietà” è il nome del progetto proposto nel nostro Istituto.

Si, perché la solidarietà ha bisogno di una educazione del cuore per radicarsi e   della pazienza del tempo perché  cresca.  Ma soprattutto ha bisogno  di gesti perché se ne faccia  esperienza.

E’ per questo  che anche quest’anno è stata lanciata, con la preziosa collaborazione dell’Assemblea dei genitori, la giornata della colletta alimentare durante la quale vengono raccolti generi alimentari da destinare all’associazione Speranza, che opera nel nostro territorio a sostegno delle famiglie  bisognose.  Quando ci si trova in  difficoltà scoprirsi  improvvisamente non più soli di fronte al proprio bisogno riapre un orizzonte nuovo e diverso….   Si ritrova vigore, fiducia e voglia tornare a costruire, perché, come ha affermato papa Francesco “i poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno semplicemente di amore”

Rodari scriveva: "Sarà una data da studiare a memoria, un giorno senza fame, il più bello di tutta la storia".

Per il nostro istituto la data da ricordare è stata il 21 novembre giorno dedicato alla colletta alimentare. Nella mattinata l’atrio della scuola sembra un “formicaio”: un viavai di alunni  consegna il proprio pacchetto con gli alimenti  a mamme operose  occupate a sistemarli.  In un batter d’occhio si accumulano una gran quantità di  scatoloni.   

Il nostro è un piccolo gesto di carità che vuole veicolare l’idea che, per quanto uno possa essere piccolo, può aiutare qualcuno, essere solidale, ridonare speranza.  E’ una “goccia” che ha senso perché riverbera una forza più grande di quella personale ed è per questo unita alle tante altre “gocce”,  in un mare di  carità che si si fa strada tra tanto male.

Come già lo scorso anno  abbiamo invitato  un operatore del Banco alimentare perché ci aiutasse,  anche con l’ausilio di  video, a prendere consapevolezza del valore di condivisione e solidarietà del gesto  proposto.

Cito  un  fatto accaduto durante l’ incontro  che mi ha colpita e commossa: al termine della presentazione un ragazzino ( di quelli  “improbabili” tanto sono agitati ed incapaci di stare fermi sulla sedia e pare sempre non stiano ad  ascoltare) è intervenuto con la voce rotta  affermando “ oggi ho capito che   anche io sono come quel bambino del video che  non guardava il nonno seduto  a fianco e pensava solo ai suoi  videogiochi.  Ho capito che io non mi sono mai accorto veramente che mio nonno ha bisogno e mi dispiace”.

E con lui, a domino, altri raccontano  situazioni analoghe.  Sono tanti cuori che si riaccendono: perché il cuore dell’uomo si commuove di fronte alle necessità degli altri, occorre guidarlo ad accorgersi,  semplicemente…educarlo.   

di Daniela Gritti e Barbaro Mariettina

https://youtu.be/VI1QbsMKuNk

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